Francesco Occhetto (Alba, 1996) è scrittore, traduttore e docente di materie letterarie nelle scuole secondarie. Laureato in Lettere all’Università del Piemonte Orientale e in Scienze Storiche e Orientalistiche all’Alma Mater Studiorum di Bologna, attualmente svolge un dottorato di ricerca all’Università Sophia, insegna e conduce laboratori di scrittura creativa presso enti sia pubblici che privati. Ha curato alcuni libri della scrittrice Adriana Zarri («Tu». Quasi preghiere, Lindau 2021; La mia voce sa ancora di stelle. Diari 1936-1948, Einaudi 2023) e del poeta Gian Piero Bona (Detriti del fiume celeste, Interno Poesia 2024); studioso di letteratura persiana, ha tradotto raccolte poetiche di Ahmad Shāmlu (Abramo nel fuoco, Ensemble 2021), Garous Abdolmalekian (Trilogia del Medio Oriente: Guerra Amore Solitudine, Carabba 2021), Sohrāb Sepehri (Un’oasi nell’attimo, Jouvence 2022) e Forugh Farrokhzād (Tutto il mio essere è un canto. Poesie, lettere d’amore e interviste, Lindau 2023). Di recente, insieme a Faezeh Mardani, ha curato un’antologia dei maggiori poeti iraniani contemporanei per la collana Lo Specchio Mondadori (Poeti iraniani. Dal 1921 a oggi, 2024), seguita da un’altra corposa antologia dedicata alle voci femminili (Dovrò prepararmi a fiorire. Poetesse iraniane dal Novecento a oggi, AnimaMundi, 2025). Di Iran ha scritto per molte testate giornalistiche e riviste specialistiche nazionali, e parlato per emittenti radiofoniche quali RaiRadioTre, RSI, Radio Popolare. Ha recentemente ideato e scritto, per i registi Alessandro Seidita e Joshua Whalen, il documentario di prossima uscita The wonder. Il giorno in cui ho perduto me stessa, un viaggio tra le più significative pensatrici d’oggi intorno al tema dell’ispirazione poetica. Si è inoltre diplomato attore presso la Scuola di Teatro Colli di Bologna, ha ideato e organizza il festival culturale Profondo Umano per la città di Alba (CN), è membro della giuria del Premio Roddi per la poesia e scrive per riviste e giornali locali e nazionali.

