Franca Mancinelli è autrice di quattro libri di poesia, tra cui, i più recenti, Libretto di transito (Amos Edizioni, 2018), e Tutti gli occhi che ho aperto (Marcos y Marcos, 2020 –premio Europa in versi 2021 e San Vito al Tagliamento 2022/023). Una sua silloge è inclusa in Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi, 2012). Fa parte del progetto europeo “Versopolis”. Suoi testi sono stati tradotti in più di quindici lingue. In inglese si può leggere tutta la sua opera, con traduzione di John Taylor, in quattro libri editi da The Bitter Oleander Press e Black Square Editions (New York). Conduce laboratori di ascolto e di esperienza della parola poetica (per Teatro Valdoca, Feltrinelli Education, Scuola Holden) e collabora con la Fondazione Pordenonelegge come giurata dei premi “Umberto Saba”, “Esordi”, “I poeti di vent’anni”. Con Rossana Abis cura la collana di poesia Cantus firmus (AnimaMundi edizioni).
Più dettagli:
è autrice di quattro libri di poesia: Mala kruna (Manni, 2007 – premio opera prima Laudomia Bonanni e Giuseppe Giusti), Pasta madre (con una nota di Milo De Angelis, Nino Aragno, 2013 – premio Alpi Apuane, Carducci, Ceppo-giovani), Libretto di transito (Amos Edizioni, 2018), e Tutti gli occhi che ho aperto (Marcos y Marcos, 2020 – premio Europa in versi 2021). Una silloge di suoi testi è compresa in Nuovi poeti italiani 6 (Einaudi, 2012) e con introduzione di Antonella Anedda, nel Tredicesimo quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2017).
Ha partecipato ad alcuni progetti internazionali, tra cui Chair Poet in Residence (Calcutta, 2019) e Refest – Images and Words on Refugee Routes (2018) da cui è nato Taccuino croato, ora in Come tradurre la neve (AnimaMundi, 2019). Di recente (ottobre 2024) ha partecipato ha una residenza poetica a Bucarest organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura e da Jazz Roots Poetry Series.
Il suo sito e blog, https://www.francamancinelli.com/
Con traduzione inglese di John Taylor sono usciti per The Bitter Oleander Press (Fayetteville, New York), The Little Book of Passage (2018) – traduzione di Libretto di transito –, e At an Hour’s Sleep from Here: Poems (2007-2019), una raccolta dei suoi primi due libri con alcuni inediti e un libro di prose inedito in Italia, The Butterfly Cemetery. Selected Prose (2008-2021). Per Black Square Editions, All the Eyes that I have Opened (2023). Di recente è uscita la traduzione integrale di Libretto di transito, Kniga perechoda, a cura di Vera Kazartseva (Free Poetry, 2024).
Una sua silloge è apparsa in traduzione francese di Thierry Gilleboeuf per «La Revue de Belles-Lettres», a cura di Francesco Deotto, Alessio Christen et Anne-Frédérique Schläpfer, 148 année, 2024, 2,
Con Olmo Calzolari ha fondato il Laboratorio della visione e l’omonimo premio di poesia – la prima edizione si è svolta a Pesaro, nel settembre 2024, all’interno del festival di cortometraggi “Incanto”. La seconda edizione si svolgerà a Trieste tra ottobre e novembre 2025.
Collabora con il liceo Mamiani di Pesaro e la casa editrice Sanoma nel progetto Poesia viva, W la poesia a cura di Claudia Rondolini e Paola Ida Orlandi

